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Biodinamica

 

La terra è un organismo vivo dotato di un’anima propria. La biodinamica per noi è un punto di partenza per cogliere le interazioni energetiche presenti in natura tra micro e macrocosmo in modo da poterle assecondare. La scienza del XXI secolo, infatti, tende a semplificare l’estrema complessità dei processi naturali, portando ad un allontanamento dell’uomo verso le sue capacità intuitive e di osservazione delle forze presenti in natura. Alcuni scienziati quali Nicola Tesla e pensatori quali Rudolf Steiner avevano compreso appieno le problematiche della scienza moderna e, durante le loro vite, ci hanno donato dei regali preziosi quali corrente alternata, induzione magnetica, onde radio, energia libera dall’etere (ancora non compresa), preparati biodinamici, metodi educativi, etc.. grazie all’attenta osservazione della natura ed all’uso del processo intuitivo, tipico degli artisti.

La vita sulla terra è il risultato di un formidabile sistema d’informazione dove ogni pianeta, ogni costellazione si esprime attraverso onde cosmiche ognuna portatrice di informazioni molto specifiche. Ogni pianta è un sistema energetico di ricezione che prende quello di cui ha bisogno per esprimere la sua specificità (Nicolas Joly). Anche il pensiero degli uomini, forma forze vive, questo è il pollice verde, nient’altro che uno scambio di energie. Queste forze sono ovunque attorno a noi, bisogna riconoscerle e imparare a servirsene. In un certo modo la biodinamica crea un legame con queste matrici di forze (Nicolas Joly) attraverso l’uso dei preparati, tisane, macerati e delle altre pratiche biodinamiche. In pratica i preparati biodinamici permettono alla vigna di esprimersi meglio, portando sul piano materiale le forze che fanno vivere il suolo e che stanno dietro la fotosintesi. La fotosintesi è sostanzialmente la trasformazione di un mondo intangibile in un mondo tangibile, la luce e il calore diventano materia, legno, uva. La biodinamica è l’inizio di un rinascimento che stà permettendo di comprendere che l’agricoltura è un’arte, l’arte di sapersi legare a delle forze specifiche che sono adatte a una pianta specifica. Questo implica il recupero di una conoscenza complessa del macrocosmo (Nicolas Joly).

In conclusione è dalla capacità o dall’abilità della vigna a legarsi bene a queste energie creatrici o a queste informazioni cosmiche che verrà la possibilità di astenersi da quasi ogni enologia in cantina. Un’uva “nata bene” può essere esente da ogni artificio in cantina perché ha in sè tutte le caratteristiche determinate dall'annata. I nostri gesti agricoli hanno rafforzato in essa un legame con la globalità, con l’armonia creatrice, con ciò che Keplero chiamava la musica delle sfere. Si crea allora un vino che è un luogo, un’originalità, un’opera e che di fatto piacerà (Nicolas Joly).

In queste affermazioni ci identifichiamo con l’idea di agricoltura di Nicolas Joly, cercando in più di usare quotidianamente le energie vive dell’amore in campo, in cantina e con le persone.


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